Nota
storica introduttiva dei libretti della repubblica italiana:
Fin dal 1955 con la sostituzione della filigrana da "Ruota Alata" a "Stelle",
le poste italiane tentarono in vari modi di poter diffondere anche in
Italia, l'utilizzo già assai sperimentato da anni in tante altre
nazioni d'Europa e d'oltremare , della vendita di francobolli racchiusi
in libretto
con multipli di posta ordinaria generalmente con valore nominale adatto
all'affrancatura di cartoline o lettere. Il primo tentativo avvenne nell'ambito
della fiera campionaria di Milano e alla prima Mostra Postale della Comunità Europea
a Roma nel 1956 attraverso distributori automatici "STERNER" della
ditta "Vend System" di Milano. A questa ditta,
fu concesso dalle poste di poter pubblicizzare sulla copertina il nome
della ditta stessa
in cambio della preparazione e del confezionamento dei libretti.
In fase di stampa della copertina in cartoncino di colore arancione
e scritte in bruno avvenne un errore nel numero di telefono che
anziché 490-334
fu indicato con il numero 480-334 e quindi una parte di questi libretti
ultimati furono corretti a penna.Tale libretto conteneva un blocco di 10
francobolli da L.10 vermiglio con filigrana stelle tipo 2°.L'anno successivo
, nel 1957 , le Poste Italiane , sempre con la ditta "Vend System" dettero
luogo ad una nuova sperimentazione
della vendita dei libretti sempre nell'ambito della fiera di Milano,
in questa circostanza furono prodotti 2 libretti con copertina
analoga a quella
dell'anno precedente ma con l'aggiunta di una scritta in basso
, sottolineata di : XXXV Fiera di Milano.
Il primo libretto conteneva ancora un blocco di 10 francobolli
da L.10 vermiglio della Siracusana con filigrana stelle 2°,
e l'altro libretto, con copertina in cartoncino di colore grigio
celeste e scritte in bruno,
conteneva una
quartina del L.25 violetto con filigrana stelle 2°.
Successivamente, negli anni 1959-1960 le poste italiane ritentarono
la sperimentazione realizzando altri 2 tipi di libretti che posero
in vendita presso due distributori automatici installati uno alle poste
centrali
di Milano e l'altro presso un tabaccaio di Corso Vercelli a Milano.
Questi due libretti che presentavano diciture identiche nelle due facciate non contenevano più la scritta della "Vend System" bensì "Poste
Italiane", il primo con copertina crema o bianco avorio
con scritte arancione conteneva ancora un blocco di 10 francobolli
del 10L. vermiglio
della Siracusana
con filigrana stelle di tipo 1°, Molto Raro il blocco con filigrana
stelle tipo 2°, il secondo con analoga copertina color crema o bianco
avorio e scritte lilla, conteneva una quartina del 25lL. violetto della
Siracusana con filigrana Stelle 1°.
Tali libretti, pur essendo andati esauriti, non ebbero un successo
tale da creare in Italia una consuetudine al loro acquisto come le
poste auspicavano
potesse avere, consuetudine che era ormai acquisita in molte nazioni
d’Europa.
Passarono circa 11 anni da questa sperimentazione affinché le
poste italiane ritentassero questa forma di vendita dei francobolli,
infatti
il 20 Giugno 1971 e non 1970, come erroneamente indicato su alcuni
cataloghi, le poste italiane dettero origine ad una sperimentazione
che doveva durare
circa due mesi. Installando all’esterno del nuovo Ufficio Postale
di Porto d’Ischia, presso l’imbarco del porto, due distributori
automatici svedesi della “STERNERS SPECIAL FABRIK AB-DALA JARNA” e
per l’occasione il poligrafico di Roma I.P.S. stampò con
una tiratura di soli 10.000 esemplari il libretto noto come “ISCHIA
1°” con
copertina in cartoncino bianco e scritte in nero.
Il pannello interno conteneva una quartina del francobollo da L.
25 Violetto della serie Siracusana, fluorescente, con gomma arabica
e
filigrana Stelle
IV°.
Questo libretto nel giro di pochissimi giorni andò completamente
esaurito e quasi totalmente utilizzato per affrancatura di lettere
e cartoline, pare che SOLO POCHE DECINE DI PEZZI siano
stati salvati a scopo collezionistico, tanto che è molto raro
e quasi introvabile.
Considerato il notevole afflusso turistico del luogo, in particolare
nei mesi di Giugno/luglio, si comprende il motivo del loro rapido
esaurimento in così pochi giorni, questa sperimentazione rischiava pertanto
di fallire visto il programma sfilato della durata di due mesi. Fu così che
per dare seguito al programma, il ministero delle poste, essendo
in quel momento, il poligrafico di Roma oberato di lavoro, dette
incarico ad
una tipografia di Napoli, di eseguire in tempi rapidissimi, un’ulteriore
tiratura, pari a 20.000 pezzi dello stesso libretto.
La tipografia di Napoli però, pur inserendo la stessa quartina
di francobolli del precedente libretto e riproducendo la stessa copertina,
utilizzò per le scritte su di essa, caratteri tipografici leggermente
diversi, tanto che la scritta “AMMINISTRAZIONE P.T.” risultò avere
una misura di 40mm. anziché 35mm. Come il precedente,
dando perciò origine
ad un secondo Libretto noto come “ISCHIA2”.
La tiratura di questo libretto fu sufficiente per arrivare al
termine della sperimentazione
e pare ne siano rimasti solo QUALCHE CENTINAIO, poiché gli altri
come per “ISCHIA1”, andarono tutti dispersi per affrancature.
Dopo questi dovuti chiarimenti, ci si può esser fatti un’idea
delle Rarità che tutti quanti costituiscono, sia per le loro bassissime
tirature, sia per la notevolissima difficoltà del loro reperimento
sul mercato mondiale.
Per ragioni che non stiamo a citare, i cataloghi che riportano tali libretti
tendono a sottostimare notevolmente l’indicazione del loro costo.
Tantissimi collezionisti desidererebbero inserire nella propria collezione
della Repubblica Italiana tale perle di rarità, ma ovunque si rivolgono,
si sentono rispondere tanti “sì, se, ma, forse, tentiamo di
trovarli ecc.”, ma poi in realtà nessuno è in grado
di fornire, se non uno di qui e uno di là, un pezzo di
tali libretti.
Qui
ne vengono prodotti 7 pezzi diversi che proponiamo ai seguenti prezzi
netti, non ulteriormente contrattabili, tenuto conto che la disponibilità di
tali libretti è superiore ad uno per ogni tipo.